Generatore di prompt didattici · App creata per Book in Progress AI
Come funziona
Guida completa
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Come funziona DidaPrompt
Ogni campo ha anche un pulsante "?" con la spiegazione dettagliata — questa è solo la visione d'insieme.
Passo 1 — Contesto
Disciplina, classe e argomento (obbligatori), tipo di scuola superiore e — se scegli Liceo — il tipo di liceo, lingua di generazione (25 disponibili), livello, bisogni speciali (DSA, ADHD, BES, Plusdotati, NAI/Italiano L2) e prerequisiti già noti agli studenti.
Passo 2 — Contenuto
Obiettivo cognitivo (tassonomia di Bloom), destinazione del materiale (libro di testo, verifica, presentazione, unità da video, percorso guidato...), stile e lunghezza, poi tre gruppi di spunte facoltative: Cosa includere (testo, definizioni, rubrica, Indicazioni Nazionali, attività generative, ecc. — max 4 extra oltre ai due elementi base), Esercizi interattivi (max 3 tipi), Componenti visive (max 2). Un badge "Consigliato" appare da solo quando un'opzione è particolarmente adatta al contesto che hai inserito. Oltre ai limiti numerici, l'app applica anche vincoli pedagogici: se provi ad accumulare troppe attività dello stesso tipo — es. più di due attività di elaborazione attiva (autovalutazione, ripasso, generativa, peer feedback), più di un'attività estesa (esperimento, collaborativa, compito di realtà, peer feedback) o più di un organizzatore visivo d'insieme — la spunta viene impedita e ti viene spiegato il perché, perché accumularle affatica lo studente o le rende ridondanti.
Allineamento alle Indicazioni Nazionali
In "Cosa includere" trovi la funzione Indicazioni Nazionali: allinea il materiale ai traguardi ufficiali aggiornati alla normativa vigente — primo ciclo (D.M. 221/2025), licei (D.M. 211/2010), istituti tecnici (D.M. 29/2026) e professionali (D.Lgs. 61/2017 e D.M. 92/2018) — citando sempre il riferimento normativo nel materiale generato. Per il primo ciclo (primaria e secondaria di primo grado) si attiva da sola, perché lì l'allineamento non è facoltativo ma un obbligo di legge; per le altre scuole resta una scelta del docente, con un badge "Consigliato" quando è pertinente.
Per gli istituti tecnici, nel primo biennio, se scrivi Fisica/Chimica/Biologia/Scienze della Terra compare un box arancione in Passo 1 che ti chiede se la materia rientra nella nuova disciplina unitaria "Scienze sperimentali" (D.M. 29/2026, dalle classi prime 2026/27): rispondendo Sì il materiale segue la riforma e collega le sotto-aree quando l'argomento lo consente, indicandolo esplicitamente; rispondendo No (default) la materia resta una disciplina autonoma. Scrivendo direttamente "Scienze sperimentali" si segue la riforma senza domande.
Novità — Unità da video · Percorso guidato · Grammatica L2
Unità da video (destinazione, Passo 1): costruisce un'unità didattica attorno a un video YouTube incorporato nel documento. Al Passo 2 compare il pannello "Dati del video": incolla il link (qualsiasi formato — l'app verifica che il video esista e recupera il titolo da sola) e, consigliato, la trascrizione (su YouTube: descrizione → "Mostra trascrizione" → copia). Con la trascrizione, parole chiave e quiz si basano su ciò che nel video si dice davvero; senza, le attività si basano solo sull'argomento — l'IA non può guardare i video e non inventerà contenuti. Il documento include automaticamente la dicitura di uso didattico senza scopo di lucro (art. 70 L. 633/1941) e resta studiabile anche se il video venisse rimosso.
Percorso guidato (destinazione, Passo 1): documento-tutor a tappe progressive. A ogni tappa: micro-spiegazione, domanda su cui ragionare, due suggerimenti a comparsa via via più specifici, e infine la soluzione ragionata — mai la risposta secca. La modalità Draft/Standard/Deep regola il numero di tappe.
Percorso grammaticale L2 (tra gli Esercizi, Passo 2): percorso induttivo su una struttura grammaticale (lingua target e livello CEFR a scelta): lo studente osserva esempi, scopre la regola con domande guida, la confronta con la spiegazione e si allena con quiz a feedback immediato.
Passo 3 — Output
Qui non generi ancora il materiale: DidaPrompt scrive le istruzioni (il prompt) da dare a un assistente AI. Copia il prompt con il pulsante dedicato e incollalo nell'assistente AI di Book in Progress. La risposta che ottieni è il materiale vero e proprio — rivedila sempre prima di usarla in classe.
Nessun dato lascia il tuo dispositivo. Il contenuto generato dall'IA va sempre verificato dal docente prima di condividerlo con gli studenti.
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Guida completa — il fondamento pedagogico di DidaPrompt
DidaPrompt non è un generatore di testo qualsiasi: ogni funzione traduce un principio consolidato delle scienze dell'apprendimento. Qui trovi il perché di ciò che l'app produce, i riferimenti alla letteratura e le controindicazioni. Le sezioni si aprono al clic. I riferimenti citati sono opere fondazionali reali e verificabili.
Un filo conduttore attraversa tutto: più componenti non significano più apprendimento. Oltre una certa soglia il carico cognitivo satura e l'effetto si annulla. Per questo l'app impone limiti — numerici e pedagogici — e ti spiega perché.
1 · Carico cognitivo
La memoria di lavoro elabora solo pochi elementi per volta. Se un materiale accumula troppe informazioni o troppe attività, il carico eccede la capacità e l'apprendimento crolla — non perché il contenuto sia difficile, ma perché è mal dosato. Un buon materiale distribuisce il carico: pochi elementi coerenti, un concetto alla volta, formule isolate.
In DidaPrompt: limiti di lunghezza, cap numerici per gruppo, i vincoli pedagogici a famiglie, la regola "un concetto alla volta", sfondo pulito senza clutter.
Attenzione: più componenti ≠ più apprendimento; oltre la soglia, aggiungere sottrae.
Recuperare un'informazione dalla memoria la consolida molto più che rileggerla (testing effect). L'effetto si potenzia se il richiamo è distribuito nel tempo anziché concentrato. È uno dei risultati più solidi e replicati della ricerca sull'apprendimento.
In DidaPrompt: Scheda di ripasso (pensata per essere riproposta a distanza di una settimana), i checkpoint "Verifica di aver capito", gli esercizi a recupero.
Attenzione: funziona se è recupero a memoria, non se è rilettura.
Riferimenti: Roediger & Karpicke (2006); Dunlosky et al. (2013); Cepeda et al. (2006).
3 · Pratica alternata (interleaving)
Alternare tipi di problema o argomenti, invece di raggrupparli in blocchi, produce apprendimento più duraturo e trasferibile: costringe a scegliere ogni volta la strategia giusta. Sul momento sembra più faticoso — è una "difficoltà desiderabile" — ma rende di più a distanza.
In DidaPrompt: la Scheda di ripasso mescola l'argomento con i prerequisiti.
Attenzione: su un singolo argomento l'effetto è limitato; per i profili che necessitano prevedibilità (autismo, disabilità intellettiva) è preferibile il blocco per tipo.
Riferimenti: Rohrer & Taylor (2007); Bjork & Bjork (2011).
4 · Effetto generativo e apprendimento attivo
Produrre da sé un'informazione — un esempio, una domanda, una struttura — la fa ricordare più che riceverla già pronta (generation effect). Più in generale, i modi attivi e costruttivi di trattare un contenuto battono quelli passivi (framework ICAP: Interactive > Constructive > Active > Passive).
In DidaPrompt: Attività generativa (mappa muta da completare, genera un esempio, formula tu due domande d'esame).
Attenzione: va dosato — rendere tutto generativo satura il carico. Una attività per documento.
Riferimenti: Slamecka & Graf (1978); Chi & Wylie (2014).
5 · Esempi svolti e dissolvenza
Per un principiante, studiare un esempio già risolto insegna più che affrontare subito un problema da zero (worked-example effect): riduce il carico e mostra il procedimento. Con la crescita della competenza si "dissolve" il supporto, lasciando passi via via da completare (completion effect), fino al problema autonomo.
In DidaPrompt: esempi svolti con dissolvenza; per la disabilità intellettiva, l'apprendimento senza errore con esempio prima di ogni esercizio.
Attenzione: l'effetto si inverte con gli esperti (expertise reversal): a loro l'esempio ridondante ostacola.
Riferimenti: Sweller & Cooper (1985); Renkl (2014).
6 · Feedback e valutazione formativa
La valutazione formativa — informazione che regola l'apprendimento mentre avviene — è tra le leve più potenti sui risultati. Il feedback efficace non è un voto: risponde a "dove sto andando, a che punto sono, cosa faccio ora"; è tempestivo, specifico e orientato al compito, non alla persona.
In DidaPrompt: checkpoint formativi con risposta immediata, autovalutazione, rubriche, suggerimenti di remediation, scala di aiuti progressivi (hint ladder), peer feedback.
Riferimenti: Black & Wiliam (1998); Hattie & Timperley (2007).
7 · Valutazione tra pari
Valutare il lavoro di un compagno con criteri espliciti fa interiorizzare gli standard di qualità meglio che riceverli — e giova sia a chi dà sia a chi riceve il feedback. Le meta-analisi recenti confermano un effetto positivo sul rendimento.
In DidaPrompt: Peer feedback strutturato (due punti di forza + un suggerimento, ancorati a criteri, con un elaborato-modello da valutare).
Attenzione: funziona solo se guidato da criteri e protocollo; il feedback libero tende a essere generico.
Gli studenti arrivano con idee intuitive spesso errate ma tenaci. Non basta esporre il concetto corretto: occorre far emergere la preconcezione e confrontarla esplicitamente perché avvenga il cambiamento concettuale.
In DidaPrompt: box "Misconcezioni comuni" (collocati dove si introduce il concetto corretto, non ammassati alla fine), esercizio "Analisi dell'errore".
Attenzione: la misconcezione va confrontata, non basta ribadire la verità.
Riferimenti: Posner, Strike, Hewson & Gertzog (1982); Chi (2008).
9 · Doppia codifica e apprendimento multimediale
Informazioni presentate in parole e immagini coordinate si ricordano meglio che in un solo canale (dual coding), a patto che i due canali non siano ridondanti o sovraccarichi (principi del multimedia learning).
In DidaPrompt: diagrammi Mermaid, immagini, SVG, infografiche — con la collocazione dei diagrammi vicino al contenuto pertinente, non ammassati alla fine. La Mappa concettuale può inoltre diventare interattiva ("Esplora i rami"): ogni ramo si apre al clic rivelando la spiegazione, così la visione d'insieme resta a colpo d'occhio ma il dettaglio si scopre un pezzo alla volta (divulgazione progressiva, riduce il carico).
Attenzione: un secondo organizzatore visivo d'insieme è ridondante (per questo esiste il vincolo dedicato).
Riferimenti: Paivio (1986); Mayer (2009).
10 · Metacognizione e autoregolazione
Imparare a monitorare la propria comprensione e a regolare lo studio (pianificare, controllare, correggere) migliora risultati e autonomia. Rendere espliciti obiettivi e criteri di successo aiuta lo studente a vedere dove deve arrivare.
In DidaPrompt: Autovalutazione finale, criteri di successo in prima persona ("so fare…"), la sezione "Come saprò di aver imparato".
Riferimenti: Flavell (1979); Zimmerman (2002).
11 · Attivazione delle preconoscenze e motivazione
Si impara agganciando il nuovo a ciò che già si sa: attivare le preconoscenze e usare organizzatori anticipati facilita la comprensione. L'interesse situazionale — innescato da un gancio, una domanda, un legame col vissuto — sostiene l'attenzione e, se coltivato, diventa interesse duraturo.
In DidaPrompt: il gancio anticipatorio in apertura ("prima di iniziare, rifletti…"), l'infografica come organizzatore iniziale, gli esempi tratti dalla vita reale dello studente.
Lavorare insieme non basta: il cooperative learning funziona quando c'è interdipendenza positiva, responsabilità individuale e struttura. Senza struttura si ottiene "lavoro di gruppo" inefficace. Strutture come il Jigsaw distribuiscono ruoli e rendono ciascuno indispensabile.
In DidaPrompt: Attività collaborativa, con scelta automatica della struttura (Jigsaw / peer-review / Pensa-Confrontati-Condividi) in base all'argomento.
Riferimenti: Johnson & Johnson (2009); Aronson (1978, Jigsaw).
13 · Differenziazione e inclusione
Studenti diversi hanno bisogno di percorsi diversi per raggiungere obiettivi comuni. La differenziazione adatta contenuto, processo e prodotto; la progettazione universale (UDL) prevede fin dall'inizio molteplici modi di rappresentare, coinvolgere ed esprimere. In Italia ciò si traduce nei PEI/PDP per BES, DSA e disabilità.
In DidaPrompt: profili DSA, ADHD, autismo, disabilità intellettiva, plusdotati, BES, NAI/L2; esercizi differenziati Base/Intermedio/Avanzato; obiettivi minimi vs percorso differenziato. Principio-guida: si semplifica la lingua, non il pensiero.
L'insegnamento è efficace quando obiettivi, attività ed esercizi sono allineati (constructive alignment): ciò che si valuta deve corrispondere a ciò che si è dichiarato di voler far imparare. Le tassonomie (Bloom rivista) aiutano a esplicitare il livello cognitivo mirato: ricordare, comprendere, applicare, analizzare, valutare, creare.
In DidaPrompt: la scelta dell'obiettivo di Bloom guida stile ed esercizi; i criteri di successo; l'allineamento alle Indicazioni Nazionali.
Riferimenti: Biggs (1996); Anderson & Krathwohl (2001).
15 · Scaffolding e tutoraggio guidato
Lo studente impara meglio nella zona di sviluppo prossimale: compiti che non riesce a svolgere da solo ma riesce a svolgere con un aiuto graduato. L'aiuto efficace è un'impalcatura (scaffolding) che sostiene solo quanto serve e si ritira man mano che la competenza cresce; il tutoraggio individuale è tra le forme di insegnamento più efficaci mai misurate.
In DidaPrompt: la destinazione Percorso guidato traduce il tutoraggio in forma statica e validabile: tappe progressive, domanda su cui ragionare prima, poi due suggerimenti via via più specifici (hint ladder) e infine la soluzione ragionata che spiega il perché e l'errore tipico — mai la risposta secca. Aprire un suggerimento non è "sbirciare": è il funzionamento previsto.
Attenzione: lo scaffolding funziona se lo studente prova prima da solo; un percorso in cui si apre subito la soluzione diventa lettura passiva.
Il video è un potente input multimediale (doppio canale: parole + immagini), ma la visione passiva produce poco apprendimento: l'efficacia arriva quando la visione è guidata da uno scopo, seguita da recupero attivo e collegata a produzione. Contano anche la segmentazione (video brevi o spezzati da attività) e la pertinenza del video all'obiettivo.
In DidaPrompt: la destinazione Unità da video incornicia il video tra una guida alla visione (cosa osservare, prima), parole chiave, un testo che rende l'unità autosufficiente, un quiz di comprensione interattivo e una produzione scritta che riusa i vocaboli. Con la trascrizione incollata, le attività si ancorano ai contenuti reali del video (mai inventati); la fonte è sempre citata con la dicitura di uso didattico (art. 70 L. 633/1941).
Attenzione: il video senza attività è intrattenimento; e un'unità che dipende solo dal video muore con lui — per questo il testo deve bastare da solo.
Nell'apprendimento di una lingua, notare consapevolmente una forma nell'input (noticing) è condizione perché venga acquisita; la scoperta guidata della regola — osservare esempi, formulare ipotesi, poi confrontarle con la regola esplicita — produce comprensione più profonda della regola calata dall'alto, e il focus esplicito sulla forma dentro contesti significativi è più efficace dell'esposizione da sola.
In DidaPrompt: l'esercizio Percorso grammaticale L2 segue il ciclo induttivo completo: esempi autentici con la struttura evidenziata → domande guida per scoprire il pattern → regola esplicita con contrasto corretto/errore tipico → pratica con feedback immediato che spiega il perché di ogni opzione.
Attenzione: l'induzione richiede esempi ben scelti e livello CEFR calibrato: esempi sopra il livello dello studente trasformano la scoperta in frustrazione.
Riferimenti: Schmidt (1990, noticing hypothesis); Long (1991, focus on form); Norris & Ortega (2000); Ellis (2006); Haight, Herron & Cole (2007, induttivo vs deduttivo); Consiglio d'Europa (2001/2020, QCER).
Questa guida completa la sezione "Come funziona" (il come operativo) e i pulsanti "?" di ogni campo (il dettaglio della singola funzione). I riferimenti sono opere fondazionali della ricerca educativa: se vuoi approfondire, sono tutti reperibili per autore e anno.
ⓘIl materiale generato è destinato a studenti. Verifica sempre il contenuto prima di condividerlo in classe. L'utilizzo è soggetto alle condizioni d'uso di Book in Progress AI.
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Passo 1Contesto
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Passo 2Contenuto
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Passo 3Prompt
Chi sono gli studenti?
La materia che insegni. Scrivi liberamente — es. "Economia Politica", "Scienze naturali". Più sei preciso, più il testo sarà calibrato sulla disciplina.
Anno e fascia d'età degli studenti. Determina il registro linguistico, la lunghezza delle frasi e la complessità degli esempi. Seleziona con cura: un testo per la seconda media è molto diverso da uno per la quinta superiore.
Tipo di scuola superiore
Liceo → registro teorico, autori, fonti, pensiero critico. Istituto tecnico → applicazione pratica, casi reali, procedure. Istituto professionale → operativo, esperienziale, vicino al mondo del lavoro.
Liceo
Istituto tecnico
Istituto professionale
Tipo di liceo
Usato per allineare eventuali Indicazioni Nazionali alle discipline caratterizzanti del liceo (es. Greco per il Classico, Scienze umane per le Scienze Umane).
Classico
Scientifico
Linguistico
Artistico
Scienze Umane
Musicale e coreutico
Indirizzo dell'istituto tecnico
Indirizzi dei percorsi quinquennali degli istituti tecnici (DPR 88/2010, settori Economico e Tecnologico). Serve a calibrare esempi, casi di studio e applicazioni sul settore specifico dell'indirizzo.
Amministrazione, Finanza e Marketing
Turismo
Meccanica, Meccatronica ed Energia
Trasporti e Logistica
Elettronica ed Elettrotecnica
Informatica e Telecomunicazioni
Grafica e Comunicazione
Chimica, Materiali e Biotecnologie
Sistema Moda
Agraria, Agroalimentare e Agroindustria
Costruzioni, Ambiente e Territorio
Indirizzo dell'istituto professionale
Indirizzi dei percorsi quinquennali degli istituti professionali (D.Lgs 61/2017). Serve ad ancorare esempi, compiti e situazioni al reale contesto lavorativo dell'indirizzo.
Agricoltura e sviluppo rurale
Pesca commerciale e produzioni ittiche
Industria e artigianato per il Made in Italy
Manutenzione e assistenza tecnica
Gestione delle acque e risanamento ambientale
Servizi commerciali
Enogastronomia e ospitalità alberghiera
Servizi culturali e dello spettacolo
Servizi per la sanità e l'assistenza sociale
Arti ausiliarie: odontotecnico
Arti ausiliarie: ottico
ℹ️ Dall'a.s. 2026/2027 (classi prime, DM 29 del 19/2/2026) nel biennio dei tecnici questa materia confluisce nella nuova disciplina unitaria Scienze sperimentali (Scienze della Terra + Biologia + Chimica + Fisica, voto unico). Nella tua classe rientra in Scienze sperimentali?
Sì
No
Con Sì l'allineamento alle Indicazioni Nazionali segue la riforma (impostazione unitaria e interdisciplinare); con No la materia resta una disciplina autonoma (classi del vecchio ordinamento o quota di autonomia della scuola).
DSA → frasi ≤15 parole, font 16px, interlinea 2.2, ogni frase su riga separata, esercizi chiusi (V/F, multipla). Ha priorità massima su ogni altra istruzione. ADHD → box "Cosa imparerai" iniziale, sezioni numerate con progresso (es. "Sezione 2 di 5"), stima tempo, blocchi brevissimi, un concetto alla volta, checkpoint e box "Ricorda" a fine sezione, grassetto chirurgico, zero clutter. Priorità massima. Consigliati grafici SVG puliti, poche componenti. Autismo → per alunni nello spettro autistico (L. 104/1992 e L. 134/2015, con PEI). Linguaggio letterale: niente metafore, ironia o domande retoriche; le espressioni figurate del contenuto (es. "guerra fredda") vengono spiegate esplicitamente. Agenda visiva iniziale, sezioni con struttura identica e prevedibile, inizio e fine di ogni attività segnalati, basso carico sensoriale, esempio svolto prima di ogni tipo di esercizio, feedback concreto e neutro. Campo facoltativo "interesse speciale": alcuni esempi vengono costruiti sul tema preferito dello studente. Priorità massima. Pensato per studenti che leggono in autonomia: il materiale supporta il lavoro previsto dal PEI, non lo sostituisce. Disattiva automaticamente perché in contrasto: stile Dialogico (domande retoriche), Compito di realtà (scenario aperto e ambiguo) e Infografica (carico sensoriale); se selezionato, "Misconcezioni comuni" usa un formato sicuro ❌ FALSO / ✓ VERO. Disabilità intellettiva → per alunni con disabilità intellettiva certificata (L. 104/1992, con PEI). Stesso argomento della classe, obiettivi calibrati: scegli tra Obiettivi minimi (contenuti della classe ridotti al nucleo essenziale) e Percorso differenziato (2-3 idee chiave, fortemente concretizzate). Linguaggio facile da leggere (frasi ≤10 parole, una idea per frase), progressione concreto → immagine → concetto, procedure in micro-passi, esempio svolto prima di ogni esercizio (apprendimento senza errore), ripetizione strutturata dei concetti chiave, box "Dove lo usi nella vita di tutti i giorni". Lessico semplice ma tono mai infantile: esempi adeguati all'età reale dello studente. Priorità massima. Il materiale supporta il lavoro previsto dal PEI, non lo sostituisce. Disattiva automaticamente perché in contrasto: stile Dialogico, Compito di realtà (scenario aperto) e Analisi dell'errore (contraddice l'apprendimento senza errore). Campo facoltativo "interessi dello studente": alcuni esempi vengono costruiti sui suoi temi preferiti. BES → scaffolding visivo, esempi concreti, riepilogo obbligatorio, font 16px, interlinea 2.1. Plusdotati → per alunni ad alto potenziale cognitivo (APC, Nota MIUR 562/2019). Priorità massima. Seleziona questa opzione per vedere qui la guida operativa completa (2e, adattamento per destinazione, ecc.). NAI / Italiano L2 → per studenti neo-arrivati in Italia che stanno ancora acquisendo l'italiano. Italiano ad alta comprensibilità (frasi brevi, niente modi di dire), senza abbassare il livello concettuale: si semplifica la lingua, non il pensiero. Se indichi la lingua madre, i termini chiave vengono tradotti anche in quella lingua.
Nessuno
DSA
ADHD
Autismo
Disabilità intellettiva
BES
Plusdotati
NAI / Italiano L2
Se indicata, i termini chiave verranno tradotti anche in questa lingua.
Se indicato, alcuni esempi ed esercizi verranno costruiti su questo tema: una leva potente di coinvolgimento e comprensione.
Percorso previsto dal PEI
Obiettivi minimi → stesso programma della classe, ridotto al nucleo essenziale dei concetti irrinunciabili. Adatto quando il PEI segue gli obiettivi della classe con semplificazioni. Percorso differenziato → selezione di 2-3 idee chiave dell'argomento, sviluppate lentamente e fortemente ancorate al concreto e alla vita quotidiana. Adatto quando il PEI prevede una programmazione differenziata. La scelta spetta al docente che conosce il PEI dello studente.
Obiettivi minimi
Percorso differenziato
Se indicati, alcuni esempi ed esercizi verranno costruiti su questi temi: una leva potente di coinvolgimento e comprensione.
Doppia eccezionalità (2e) — lo studente ha ANCHE
Cos'è: uno studente "2e" (twice-exceptional) è plusdotato E ha in aggiunta un disturbo del neurosviluppo (DSA, ADHD o autismo). Si stima siano il 2-9% degli studenti con disturbi del neurosviluppo. Il rischio clinico documentato è il mascheramento reciproco: il disturbo nasconde il potenziale, o il potenziale compensa il disturbo — in entrambi i casi lo studente rischia di restare sotto-identificato e senza supporto adeguato. Come funziona qui: selezionando DSA, ADHD o Autismo, il prompt applica entrambi i blocchi insieme, mai uno al posto dell'altro. Si dividono il lavoro: DSA/ADHD/Autismo decide la forma (frasi corte, layout, ritmo, tipografia) — semplifica COME è scritto. Plusdotati decide la sostanza (profondità, complessità, arricchimento) — non semplifica COSA si insegna. Regola pratica: si semplificano le parole, mai il pensiero. Lascia su "Nessuno" se lo studente è plusdotato senza altre diagnosi.
Nessuno
DSA
ADHD
Autismo
Tipo di valutazione
Sommativa → verifica finale, voto. Esercizi chiusi, rubrica numerica. Formativa → checkpoint in itinere con feedback. Domande riflessive, autovalutazione. Autentica → prodotto reale (poster, video, relazione). Compito di realtà. Per competenze → descrittori osservabili per livello (in via di acquisizione / base / intermedio / avanzato).
Sommativa
Formativa
Autentica
Per competenze
Orienta la struttura degli esercizi e della rubrica.
Destinazione d'uso
Libro di testo → capitolo completo con tutti gli elementi strutturali. Materiale docente → guida metodologica con note didattiche. Materiale studente → scheda di studio essenziale. Verifica / Test → solo esercizi, nessun testo esplicativo. Presentazione → struttura slide-friendly con titoli e bullet. Scheda operativa → procedura pratica passo-passo. Materiale pre-lezione → flipped classroom: lettura guidata breve + domande di attivazione da fare prima della lezione, per liberare il tempo in classe per la pratica. Unità da video → unità didattica costruita attorno a un video YouTube incorporato nel documento: guida alla visione, parole chiave, quiz di comprensione, produzione scritta. I dati del video si inseriscono al Passo 2. Percorso guidato → documento-tutor a tappe: a ogni tappa lo studente ragiona su una domanda, può aprire due suggerimenti progressivi e infine la soluzione ragionata. Simula il tutoraggio individuale in forma statica.
Libro di testo
Materiale docente
Materiale studente
Verifica / Test
Presentazione
Scheda operativa
Materiale pre-lezione
Unità da video
Percorso guidato
Ogni parola del documento — testo, esercizi, etichette, glossario — sarà in questa lingua. Per CLIL: seleziona la lingua L2 (es. Inglese) indipendentemente dalla disciplina. La lingua italiana rimane quella del docente, non del documento. ⚠ Griko Salentino → il contenuto sarà prodotto nell'antica lingua di origine greca ancora parlata in alcuni comuni della Grecìa Salentina (non in greco moderno), sempre in doppia lingua: ogni testo in griko è seguito dalla traduzione italiana, come nei materiali didattici tradizionali della zona. Essendo una lingua minoritaria con pochissimi testi digitali disponibili, i contenuti generati potrebbero contenere inesattezze o forme non autentiche: la revisione da parte di un parlante o esperto di griko è indispensabile prima dell'uso in classe.
CLIL attivo — seleziona qui la lingua L2 in cui sarà scritto il contenuto (es. Inglese, Francese, Tedesco)
Stile del testo
Espositivo → scienze, matematica, tecnica. Tono neutro, oggettivo, progressione logica. Narrativo → storia, letteratura, geografia. Tono coinvolgente, contesto narrativo. Dialogico → lingue, filosofia. Domande e risposte, forma conversazionale. CLIL → contenuto disciplinare scritto direttamente in lingua L2. Seleziona poi la lingua nel campo sopra.
Espositivo
Narrativo
Dialogico
CLIL
Espositivo per scienze/matematica · Narrativo per storia/letteratura · Dialogico per lingue · CLIL per contenuto in L2.
Modalità di generazione
Draft → veloce, bozza grezza. Utile per esplorare un argomento. Standard → bilanciato, consigliato per la maggior parte dei casi. Deep → ragionamento passo-passo, alta qualità. Produce prompt molto lunghi.
DraftVeloce, bozza
StandardBilanciato
DeepAlta qualità
Avanti →
Di cosa parla il materiale?
Unità da video — dati del video
L'unità si apre con il video incorporato nel documento (funziona con qualsiasi video YouTube pubblico), seguito da guida alla visione, parole chiave, quiz di comprensione e produzione scritta. Trascrizione → il chatbot NON può guardare i video: se incolli la trascrizione, vocaboli e quiz si basano sui contenuti REALI del video. Senza, le attività si basano solo sull'argomento indicato. Per copiarla: su YouTube apri la descrizione del video → "Mostra trascrizione" → seleziona e copia il testo. Diritti → il video resta su YouTube (incorporamento ufficiale) e nel documento viene aggiunta automaticamente la dicitura di uso didattico senza scopo di lucro (art. 70 L. 633/1941). Non scaricare e ricaricare mai i video. Se il video sparisce → l'unità è progettata per restare studiabile anche senza video: tutti i contenuti essenziali sono nel testo.
Qualsiasi formato va bene: watch?v=, youtu.be/, embed/. Preferisci canali stabili (scuola, Rai, enti istituzionali): durano di più nel tempo.
Appare come didascalia sotto il player e nella riga della fonte.
Con la trascrizione: parole chiave e quiz sui contenuti reali del video. Senza: attività basate solo sull'argomento — il chatbot non può guardare i video e non inventerà contenuti.
Argomento e obiettivo*
Obiettivo cognitivo — Bloom *
Determina il verbo d'azione degli obiettivi, la profondità degli esercizi e il tono del testo. Ricordare → definizioni, elenchi, date. Comprendere → spiegare, parafrasare. Applicare → usare regole in contesti nuovi. Analizzare → scomporre, confrontare. Valutare → giudicare con criteri. Creare → produrre elaborati originali. ⚠️ Campo obbligatorio — senza di esso il prompt non viene generato.
Ricordare
Comprendere
Applicare
Analizzare
Valutare
Creare
Il tema centrale del documento. Più è specifico, migliore è il risultato. ❌ "La guerra" → ✓ "Le cause economiche della Prima Guerra Mondiale" ❌ "La matematica" → ✓ "Le equazioni di secondo grado: metodo con discriminante"
Restringe l'argomento a un solo aspetto. Utile quando l'argomento è ampio e vuoi evitare che il modello vada in tutte le direzioni. Es. "solo le conseguenze sociali", "solo la fase di ossidazione", "solo la procedura di calcolo step-by-step".
Concetti che gli studenti conoscono già. Il modello non li rispiegherà e partirà dal livello giusto, evitando ripetizioni inutili. Es. "Conoscono già le frazioni ma non i numeri decimali", "Hanno studiato la Rivoluzione americana".
Il Sistema eviterà di rispiegare concetti già noti e partirà dal livello giusto.
Il campo più potente dell'app. Elenca i sottotemi da trattare, uno per riga, nell'ordine in cui vuoi che appaiano nel testo. Il modello lo rispetterà fedelmente. Prefissa con "Collegamento:" per rimandi interdisciplinari. Es: - Le cause economiche - Le fasi principali - Collegamento: Arte — pittura neoclassica
Prefissa con "Collegamento:" per rimandi ad altre discipline.
Immagini ed estensione
Immagini
Immagine AI → una o due immagini (a scelta) generate dalla piattaforma Book in Progress, adatte a illustrazioni e foto. Con due immagini: concetti diversi dell'argomento, in sezioni diverse del documento. Soggetti scelti automaticamente in base al testo. Grafici SVG → grafici e diagrammi vettoriali scritti direttamente nel documento. Restano sempre visibili (non dipendono da una generazione esterna). Il sistema li usa solo dove servono grafici schematici (assi, curve, dati); per le illustrazioni resta l'immagine AI. Poster infografico → un poster grafico completo (stile locandina): il modello scrive l'SVG direttamente, con coordinate già fissate da DidaPrompt così il disegno non si rompe mai. Scegli lo stile sotto, o lascia decidere "Automatico".
Immagine AI
Grafici SVG
Poster infografico
Contenuti DidaVideo
Se l'argomento combacia con la videoteca DidaVideo (video del repository, simulazioni interattive, molecole 3D, flashcard di ripasso), il prompt inserisce automaticamente i contenuti pertinenti da incollare nel BIP: al massimo 3 contenuti accanto alle sezioni pertinenti (video, simulazioni, molecole 3D), scelti per forza di corrispondenza con l'argomento; in aggiunta, sempre 1 mazzo di flashcard a fine articolo se ne esiste uno pertinente. Attivo di default; togli la spunta se non ti serve. Puoi comunque rimuoverli con un click nel documento BIP.
Richiami DidaVideo
Stile del poster
Automatico
Tappe
Ciclo
Processo
Piramide
Confronto
Numeri
"Automatico" sceglie lo stile in base a disciplina e argomento. Viene generato un solo poster, in un solo stile.
Numero di immagini AI
1 immagine
2 immagini
Puoi attivarle insieme: l'SVG copre i grafici, l'immagine AI le illustrazioni. Lascia spento se non vuoi immagini.
Estensione
Lunghezza del solo testo esplicativo. Esercizi, tabelle, glossario e box non sono inclusi nel conteggio. 1 pagina ≈ 2.500 caratteri ≈ 400 parole. Con DSA o BES attivi riduci il target del 20%: le frasi brevi e i ritorni a capo rendono il testo naturalmente più lungo.
Caratteri
Parole
Pagine
1 pagina ≈ 2.500 caratteri / ~400 parole.
Estensione molto elevata. Valuta se ridurre per ottenere un output completo in una sola generazione.
Cosa includere
Cosa includere nel materiale
Ogni spunta aggiunge istruzioni specifiche al prompt. Seleziona solo ciò che serve: troppe voci insieme producono documenti enormi che rischiano il troncamento. Testo esplicativo → corpo principale. Definizioni chiave → termini in grassetto. Tabella riassuntiva → confronto concetti. Glossario → tabella HTML completa. Sintesi / Mappa → mappa a rami. Rubrica → tabella criteri/livelli. Esercizi differenziati → 3 versioni Base/Intermedio/Avanzato. Testi letterari → brano originale o parafrasi. Contenuto scientifico → formule e procedimenti. Misconcezioni comuni → box che smontano gli errori concettuali tipici sull'argomento. Autovalutazione finale → box di riflessione metacognitiva a fine documento. Educazione civica → box di collegamento a Costituzione/sviluppo sostenibile/cittadinanza digitale (L. 92/2019). Attività collaborativa → attività strutturata a coppie o in gruppo. Il sistema sceglie da solo la struttura più adatta: Jigsaw se l'argomento si divide naturalmente in più sotto-parti, peer-review se la lezione produce già un elaborato da scambiarsi, altrimenti Pensa-Confrontati-Condividi per un'attivazione rapida. Indicazioni Nazionali → inserisce nel prompt i traguardi ufficiali per disciplina e grado (primo ciclo: DM 221/2025; licei: DM 211/2010; tecnici: DM 29/2026; professionali: D.Lgs 61/2017), così il materiale li persegue e li dichiara esplicitamente. Non conta nel limite dei 4 elementi extra. Attività generativa → un box in cui lo studente produce invece di ricevere: completa una mappa muta, inventa un esempio dalla sua vita o formula lui stesso due domande d'esame (una facile, una di ragionamento). È basato sul "generation effect": costruire una struttura si ricorda più che leggerla. Il sistema sceglie da solo il formato più adatto all'argomento, con un esempio di confronto a comparsa (non "la" risposta: quella dello studente può essere diversa). Per i profili Autismo e Disabilità intellettiva usa solo il formato strutturato (mappa da completare), più prevedibile. Usalo con parsimonia: 1 attività per documento, sul concetto centrale. Peer feedback → un box in cui lo studente valuta un elaborato (fittizio) di un compagno seguendo un protocollo strutturato: due punti di forza + un suggerimento concreto, ancorati a criteri espliciti. Dare feedback al lavoro altrui fa interiorizzare i criteri di qualità meglio che riceverlo. Con un feedback esperto di confronto a comparsa. Scheda di ripasso → domande di richiamo attivo pensate per essere riproposte a distanza di tempo (una settimana dopo), mescolando l'argomento con i prerequisiti indicati.
Il Sistema sceglierà autonomamente tipo, autore, epoca e lunghezza in base all'argomento e al contesto didattico.
Per autori in copyright si applica la deroga per uso didattico senza fini di lucro (art. 70 L. 633/1941 e Direttiva EU 2019/790).
Esercizi
Esercizi da includere
Tutti gli esercizi sono interattivi senza script (compatibili con l'editor BIP): un click mostra il feedback. Vero/Falso e Scelta multipla → feedback ✓/✗ per ogni opzione. Ordinamento, Collegamento e Cloze → autoverifica con soluzione a comparsa. Compito di realtà → prodotto autentico in 3 livelli di difficoltà. Riflessione critica → domande aperte di analisi profonda. Analisi dell'errore → una soluzione già svolta ma sbagliata: lo studente trova e spiega l'errore, con correzione a comparsa. Dialogo in lingua → un dialogo in lingua straniera (livello CEFR) con esercizio a completamento: lo studente scrive le parole mancanti nei campi (focus su vocabolario, grammatica o ascolto), con banca parole opzionale e soluzione a comparsa. In fondo viene aggiunto il dialogo completo senza lacune, delimitato e facilmente eliminabile, che puoi copiare per generare l'audio con un tuo strumento esterno. Percorso grammaticale L2 → percorso induttivo su una struttura grammaticale: esempi in lingua da osservare, domande guida per scoprire la regola, regola spiegata nella lingua di studio, quiz con feedback immediato per ogni opzione. Lascia tutto deselezionato se non vuoi esercizi.
Vero / Falso
Scelta multipla
Domande aperte
Riflessione critica
Ordinamento
Collegamento
Cloze (esercizi a completamento)
Compito di realtà
Analisi dell'errore
Dialogo in lingua
Percorso grammaticale L2
Lascia tutto deselezionato se non vuoi esercizi.
Opzioni dialogo in lingua
Inglese
Francese
Spagnolo
Tedesco
Italiano L2
A1
A2
B1
B2
C1
C2
Lascia vuoto per usare l'argomento principale.
Vocabolario
Grammatica
Ascolto del dettaglio
Sì
No
In fondo al materiale viene aggiunto il dialogo completo (senza lacune), chiaramente delimitato: copialo per generare l'audio col tuo strumento, poi eliminalo facilmente dall'editor.
Opzioni percorso grammaticale L2
Inglese
Francese
Spagnolo
Tedesco
Italiano L2
A1
A2
B1
B2
C1
C2
Lascia vuoto per usare l'argomento principale.
Percorso induttivo: osserva gli esempi in lingua → scopri la regola con domande guida → regola spiegata nella lingua di studio → quiz con feedback immediato per ogni opzione.
Lascia vuoto per il minimo (2 per tipo).
Componenti visive
Componenti visive
Elementi grafici in HTML puro, senza dipendenze esterne. Compatibili con la piattaforma Book in Progress. Diagramma di flusso verticale → processi e procedure. Orizzontale → confronto parallelo. Mappa concettuale → rami colorati per categoria; se la spunti compare l'opzione "Esplora i rami", che vi aggiunge sotto un blocco interattivo a comparsa (scoperta progressiva). Timeline → eventi in ordine cronologico. Infografica → blocchi tematici affiancati. Lascia tutto deselezionato se non ne hai bisogno.
Diagramma di flusso verticale
Diagramma di flusso orizzontale
Mappa concettuale
Timeline
Infografica
Lascia tutto deselezionato se non vuoi componenti visive.
Mappa concettuale — nella finestra di chat può apparire come segnaposto "non disponibile": è normale. La mappa si disegna comunque quando incolli il testo nell'editor.
Timeline — nella finestra di chat può apparire come blocco di codice: è normale. Il grafico si disegna comunque quando incolli il testo nell'editor.
Rendere la mappa interattiva? Sotto alla mappa aggiunge un blocco "Esplora i rami": lo studente clicca un ramo e appare la spiegazione (scoperta progressiva).
Sì
No
Quando conviene: con argomenti ricchi in cui ogni ramo merita una spiegazione, e con studenti che beneficiano dell'approfondimento un pezzo alla volta. Su una mappa di sola sintesi rapida è superfluo. Attenzione: aggiunge ~1.000 caratteri al prompt. Documenti troppo lunghi possono bloccare o troncare la generazione — controlla la barra di stima lunghezza qui sotto.
Prompt molto lungo: la piattaforma potrebbe non riuscire a creare tutto il contenuto. Riduci gli elementi selezionati.
Stima lunghezza prompt—
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Genera prompt →
Prompt unico
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Prompt 2 di 2
Incolla prima il Prompt 1 e attendi la risposta completa. Poi incolla questo Prompt 2 nella stessa sessione.
Copia il prompt 2
2 · Crea le slide
Il modello genera solo il testo delle slide (molto più veloce). Incolla qui sotto la sua risposta e clicca Crea slide HTML: daprompt costruisce le slide grafiche pronte da incollare nel BIP.